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Il nuovo lusso è ritrovare sé stessi: a novembre arriva l’Unconventional Wellness Festival

Unconventional Wellness Festival

Viviamo in un tempo in cui tutto sembra richiedere una risposta immediata. Le giornate scorrono tra appuntamenti, responsabilità, notifiche, impegni professionali e personali. Corriamo per arrivare ovunque, cerchiamo di essere presenti in ogni momento e spesso dimentichiamo proprio la persona che dovrebbe avere la nostra attenzione più importante: noi stessi.

Eppure, c’è una domanda che dovremmo imparare a porci più spesso: quando è stata l’ultima volta che ci siamo concessi il tempo di stare davvero bene?

Non intendo soltanto una giornata trascorsa in una spa, un massaggio rilassante o qualche ora lontano dagli impegni. Parlo di qualcosa di più profondo: quella sensazione di ritrovare il proprio centro, di ascoltare il corpo senza chiedergli continuamente di fare qualcosa, di lasciare andare i pensieri e riconoscere che anche fermarsi è una forma di cura.

È proprio da questa riflessione che nasce il mio interesse per il nuovo concetto di wellness contemporaneo, una dimensione che sta progressivamente superando l’idea tradizionale di benessere legata esclusivamente alla bellezza e alla cura estetica.

Oggi prendersi cura di sé significa molto di più. Significa lavorare sul rapporto tra corpo e mente, recuperare il valore del riposo, riscoprire il respiro consapevole, dedicare attenzione alle proprie emozioni e, soprattutto, imparare a non considerare il tempo personale come qualcosa da concedersi soltanto quando tutti gli altri impegni sono stati assolti.

In questa prospettiva si inserisce l‘Unconventional Wellness Festival, in programma dal 5 all’8 novembre 2026 a Montegrotto Terme, presso Neró Spa e Terme Preistoriche. Quattro giornate dedicate a un’idea di benessere che invita a rallentare, sperimentare e ritrovare una relazione più consapevole con sé stessi.

Il benessere non è soltanto bellezza: imparare ad ascoltare il proprio corpo

Per molto tempo abbiamo associato il concetto di benessere soprattutto all’aspetto esteriore. Pelle luminosa, trattamenti rigeneranti, attività fisica, alimentazione equilibrata e rituali di bellezza hanno rappresentato alcuni dei principali riferimenti del mondo wellness.

Sono tutti elementi importanti, ma non sufficienti a raccontare la complessità del nostro equilibrio.

Possiamo prenderci cura della pelle, mantenere il corpo allenato e seguire un’alimentazione corretta, ma se viviamo costantemente in uno stato di tensione, se dormiamo poco, se non riusciamo a interrompere il flusso dei pensieri e se non troviamo mai uno spazio per noi, qualcosa continua a mancare.

Il benessere autentico nasce dall’equilibrio tra dimensione fisica, mentale ed emotiva.

Non significa raggiungere una condizione di perfezione, né inseguire un modello irrealistico di vita senza stress. Significa, piuttosto, riconoscere i propri bisogni e imparare a rispondere con maggiore attenzione ai segnali che il corpo ci invia.

La stanchezza persistente, la difficoltà a concentrarsi, la sensazione di non riuscire mai a staccare e la qualità insufficiente del riposo sono aspetti che meritano attenzione. Non vanno necessariamente interpretati come problemi da risolvere attraverso un trattamento, ma come occasioni per interrogarsi sulle proprie abitudini e, quando necessario, chiedere un supporto professionale.

È qui che il wellness assume un significato diverso: non più un lusso occasionale, ma una cultura della cura personale da coltivare nella quotidianità.

Il nuovo wellness: rallentare è diventato un gesto rivoluzionario

C’è qualcosa di particolarmente interessante nel modo in cui sta cambiando il nostro rapporto con il tempo.

Siamo abituati a misurare le giornate in base a ciò che riusciamo a portare a termine. La produttività è diventata una sorta di parametro attraverso il quale valutiamo persino il nostro valore personale. Avere un’agenda piena viene spesso interpretato come un segnale di successo, mentre concedersi una pausa può generare un senso di colpa.

Ma il nostro organismo non funziona secondo le logiche di un’agenda.

Ha bisogno di alternare attività e recupero, concentrazione e distensione, movimento e riposo. Ignorare continuamente questa necessità non significa essere più efficienti, ma rischiare di perdere progressivamente la capacità di ascoltarsi.

Rallentare non significa rinunciare a fare, significa scegliere con maggiore consapevolezza come vivere.

Ecco perché esperienze che integrano yoga, meditazione, respirazione consapevole, rituali termali, musica e creatività stanno acquisendo un significato sempre più interessante nel panorama del benessere.

Non si tratta necessariamente di trovare una soluzione universale, perché ogni persona ha esigenze e sensibilità differenti. Si tratta di sperimentare strumenti diversi e capire quali possano aiutarci a costruire una relazione più equilibrata con il nostro corpo e con la nostra quotidianità.

L’Unconventional Wellness Festival nasce proprio con questa filosofia: proporre un percorso esperienziale nel quale il benessere non si limita a essere raccontato, ma viene vissuto attraverso pratiche e momenti di condivisione.

Unconventional Wellness Festival: quattro giorni per ritrovare il proprio equilibrio

Dal 5 all’8 novembre 2026, Neró Spa e Terme Preistoriche, a Montegrotto Terme, ospiteranno quattro giornate dedicate al tema del ritorno: al sonno, alla terra e a sé stessi.

Il festival si sviluppa attraverso quattro esperienze, ciascuna associata a una dimensione differente del benessere.

Non è un programma costruito esclusivamente intorno ai trattamenti termali, ma un itinerario che mette in dialogo pratiche corporee, ritualità, suono, movimento e creatività.

L’idea è quella di offrire ai partecipanti la possibilità di scegliere un’esperienza completa oppure di avvicinarsi alle singole attività, secondo il proprio tempo e le proprie preferenze.

La Soglia: il primo passo per lasciare fuori la quotidianità

Giovedì 5 novembre il festival si apre con La Soglia, un momento simbolico che rappresenta il passaggio dalla frenesia quotidiana a uno spazio dedicato all’ascolto.

È un concetto che trovo particolarmente significativo: per concedersi davvero una pausa, talvolta bisogna prima imparare a interrompere mentalmente tutto ciò che ci accompagna durante la giornata.

La Soglia introduce i partecipanti alla filosofia di Neró Spa attraverso rituali di calore, profumi e sensazioni corporee. Il programma inaugurale prevede il Rituale Unico e le esperienze Aufguss, Savonage e Smoke nel percorso acque.

Morfeo: perché il sonno è una delle forme più importanti di benessere

Venerdì 6 novembre è dedicato a Morfeo, il ritiro che mette al centro il sonno e il valore del riposo.

È probabilmente uno degli argomenti sui quali dovremmo riflettere maggiormente. Dormire non significa semplicemente interrompere le attività per qualche ora. Il sonno è una funzione biologica essenziale, coinvolta nella regolazione di numerosi processi dell’organismo, nella memoria, nell’attenzione e nel recupero fisico.

Eppure, nella società contemporanea, proprio il riposo è diventato uno degli aspetti più sacrificati.

Rimaniamo davanti agli schermi fino a tarda sera, portiamo i pensieri del lavoro a letto e spesso consideriamo il sonno come un tempo sottratto alla produttività.

Il percorso Morfeo propone invece una diversa prospettiva, attraverso esperienze pensate per favorire il rilassamento e ridurre gli stimoli sensoriali.

Tra le attività previste figurano il percorso acque Neró Spa, con vapore caldo e galleggiamento ipersalino, e il Rituale Morfeo, una tecnica vietnamita a pennelli caratterizzata da tocchi leggeri e ripetitivi, accompagnati dall’utilizzo di olio caldo all’Osmanthus.

Nel pomeriggio è prevista anche una Yoga Masterclass con Francesca Senette, mentre la serata si conclude con The Sound of Silence, il silent concert del Maestro Michele Moi.

Un programma che invita a riscoprire il valore del silenzio e della distensione, senza confondere il rilassamento con una terapia per i disturbi del sonno, che richiedono invece un’adeguata valutazione sanitaria.

Origine: ritrovare il rapporto con la natura e con la terra

Sabato 7 novembre il protagonista è Origine, un percorso che riporta l’attenzione alla terra e alla tradizione termale dei Colli Euganei.

Qui il benessere incontra la materia, attraverso rituali che valorizzano il patrimonio naturale e termale del territorio.

Il protagonista è il Fango DOC dei Colli Euganei, maturato per sessanta giorni nelle acque termali e inserito in un trattamento che comprende peeling alla farina di mais e massaggio drenante all’Osmanthus.

È interessante osservare come la tradizione termale possa dialogare con una concezione contemporanea del wellness. Il valore di un’esperienza, infatti, non risiede soltanto nel trattamento in sé, ma anche nella sua capacità di mettere in relazione il corpo con un territorio, la sua storia e le sue risorse naturali.

La giornata comprende inoltre una nuova Yoga Masterclass con Francesca Senette e laboratori artistici del progetto Espero, nei quali la manualità e la creatività diventano occasioni per rallentare e dedicarsi a un’attività lontana dalle consuete sollecitazioni digitali.

Ulisse: il ritorno al corpo e alla consapevolezza

Domenica 8 novembre il percorso si conclude con Ulisse, una giornata dedicata al ritorno a sé stessi.

Il riferimento alla medicina tradizionale cinese e ai suoi meridiani introduce una dimensione particolare: quella della relazione tra movimento, percezione corporea e consapevolezza.

Il Ritiro Ulisse propone un percorso nel quale si alternano calore e freddo, preparando il corpo a una maggiore attenzione alle proprie sensazioni.

Il rituale dedicato lavora sui meridiani secondo la tradizione della medicina cinese, seguendo il movimento naturale delle articolazioni e utilizzando olio caldo all’Osmanthus.

Anche in questa giornata è prevista una Yoga Masterclass con Francesca Senette, insieme ai laboratori artistici.

Il messaggio è interessante: spesso ci ricordiamo del nostro corpo soltanto quando avvertiamo dolore, tensione o stanchezza. Imparare ad ascoltarlo anche nei momenti in cui stiamo bene può diventare un’abitudine preziosa.

Francesca Senette protagonista: lo yoga come pratica di ascolto

A interpretare lo spirito del festival sarà Francesca Senette, giornalista, fondatrice di Trybe e insegnante di yoga.

La sua presenza aggiunge un elemento interessante alla manifestazione, perché mette in relazione il mondo della comunicazione e quello delle discipline dedicate alla consapevolezza.

Durante le quattro giornate guiderà tre Yoga Masterclass, previste venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 novembre, dalle 17:00 alle 18:00.

Lo yoga, del resto, è una pratica che merita di essere osservata oltre la sua dimensione più conosciuta.

Non è soltanto una sequenza di posizioni o un’attività fisica da inserire nella propria routine. Attraverso il movimento, la respirazione e l’attenzione al momento presente, può diventare un’occasione per sviluppare una maggiore consapevolezza del corpo.

Non è necessario essere particolarmente allenati o avere già esperienza: le pratiche possono essere adattate alle proprie possibilità, nel rispetto delle indicazioni dell’insegnante e delle proprie condizioni fisiche.

Il potere del suono, del respiro e della creatività

Uno degli aspetti più interessanti dell’Unconventional Wellness Festival è la varietà delle esperienze proposte.

Accanto allo yoga e ai rituali termali trovano spazio bagni di suono, campane tibetane in acqua, breathwork, degustazioni di tè e laboratori artistici.

Sono esperienze che appartengono a linguaggi differenti, ma che condividono un elemento: invitano a spostare l’attenzione dalla dimensione esterna a quella interiore.

Il suono può diventare uno strumento di rilassamento e ascolto. Le vibrazioni degli strumenti e le composizioni sonore creano un ambiente immersivo nel quale il partecipante può concedersi una pausa dagli stimoli abituali.

Il breathwork, invece, raccoglie diverse pratiche di respirazione consapevole. Imparare a prestare attenzione al respiro può aiutarci a riconoscere meglio le nostre sensazioni e a sviluppare una maggiore presenza nel momento.

Naturalmente, non tutte le tecniche respiratorie sono adatte a chiunque: le pratiche più intense devono essere condotte da professionisti qualificati, considerando eventuali controindicazioni.

Anche la creatività ha un ruolo importante. Dedicarsi a un’attività manuale, sperimentare materiali, colori e forme significa concedere alla mente un’esperienza diversa da quella abituale, spesso dominata da schermi, comunicazioni e richieste continue.

Il benessere, in fondo, non deve necessariamente assumere una forma prestabilita. Può passare attraverso una pratica yoga, una passeggiata nella natura, un bagno termale, una sessione di meditazione o anche un momento trascorso a dipingere.

Come portare il benessere nella vita quotidiana: 7 consigli da cui cominciare

Un festival può essere un’occasione per sperimentare nuove attività, ma il vero cambiamento dovrebbe accompagnarci anche quando torniamo alla nostra quotidianità.

Personalmente, credo che il benessere quotidiano non debba diventare un’altra attività da aggiungere a un’agenda già piena. Dovrebbe essere un modo diverso di organizzare le proprie giornate, imparando a riconoscere ciò che ci fa stare bene.

Ecco sette abitudini semplici dalle quali partire.

1. Imparare a proteggere il proprio tempo

Non è necessario aspettare le vacanze per concedersi una pausa. Dedichiamo ogni giorno uno spazio, anche breve, a qualcosa che non abbia finalità produttive. Leggere, passeggiare, ascoltare musica o semplicemente stare in silenzio possono diventare piccoli rituali personali.

2. Dare al sonno la priorità che merita

Cerchiamo di mantenere orari regolari, creare un ambiente confortevole e ridurre l’esposizione agli schermi prima di coricarci. La qualità del riposo notturno dipende da numerosi fattori e costruire una routine serale può essere un buon punto di partenza.

3. Riscoprire il valore della respirazione consapevole

Durante la giornata fermiamoci qualche minuto e osserviamo il nostro respiro, senza forzarlo. Prestare attenzione all’inspirazione e all’espirazione può aiutarci a interrompere momentaneamente il pilota automatico della quotidianità.

4. Muoversi per stare bene, non soltanto per raggiungere un risultato

Camminare, praticare yoga, nuotare o scegliere un’attività che ci piace. Il movimento e l’attività fisica non dovrebbero essere vissuti esclusivamente come strumenti per modificare il proprio aspetto fisico, ma anche come un’opportunità per sentirsi attivi e vitali.

5. Ridurre il rumore digitale

Notifiche, messaggi e aggiornamenti continui possono rendere difficile trovare momenti di vera concentrazione. Stabilire alcuni intervalli senza smartphone, soprattutto durante i pasti e prima di dormire, aiuta a recuperare attenzione e presenza.

6. Coltivare esperienze che stimolano la creatività

Dipingere, scrivere, cucinare, ascoltare musica o dedicarsi a un’attività manuale. Non dobbiamo necessariamente essere bravi o raggiungere un risultato: a volte il valore sta proprio nell’esperienza.

7. Imparare ad ascoltare i propri bisogni senza sensi di colpa

Non tutte le giornate hanno lo stesso ritmo e non sempre abbiamo le medesime energie. Riconoscere quando abbiamo bisogno di riposare, chiedere aiuto o modificare le nostre abitudini è una forma importante di consapevolezza personale.

Dove si svolge il festival e come partecipare

L’Unconventional Wellness Festival si svolgerà dal 5 all’8 novembre 2026 presso Neró Spa e Terme Preistoriche, in Via Castello 5, a Montegrotto Terme, nel territorio dei Colli Euganei, in provincia di Padova.

Il programma prevede diverse formule di partecipazione, con possibilità di vivere il festival durante l’intera giornata oppure in serata.

Sono disponibili anche i ritiri tematici Morfeo, Origine e Ulisse, con rituali specifici che si aggiungono all’esperienza del festival.

Tra le proposte si trovano:

  • Il Festival in giornata, dalle 9:30 alle 24:00.

  • Il Festival in serata, dalle 18:00 alle 24:00.

  • I ritiri tematici dedicati al sonno, alla terra e alla consapevolezza corporea.

  • Le attività di yoga, breathwork, ritualità termale e laboratori, secondo disponibilità e modalità di prenotazione.

Per informazioni aggiornate su prezzi, disponibilità, prenotazioni e programma completo è possibile consultare il sito ufficiale di Terme Preistoriche.

Il vero benessere è imparare a tornare a sé stessi

C’è una frase che accompagna idealmente questa manifestazione e che trovo particolarmente significativa: non possiamo rallentare il mondo fuori da noi, ma possiamo scegliere come abitarlo.

È una riflessione semplice, ma racchiude un significato importante.

Non sempre possiamo cambiare gli impegni, le responsabilità o le circostanze che determinano le nostre giornate. Possiamo però imparare a riconoscere il valore delle pause, a non trascurare il nostro corpo e a costruire uno spazio personale nel quale ritrovare energia e serenità.

Credo che il nuovo concetto di wellness debba partire proprio da qui. Non dall’inseguimento di una perfezione estetica, non dalla necessità di acquistare continuamente nuovi trattamenti o esperienze, ma dalla consapevolezza che stare bene richiede attenzione, ascolto e rispetto dei propri ritmi.

L’Unconventional Wellness Festival racconta questa evoluzione attraverso quattro giornate che mettono insieme tradizione termale, yoga, rituali, musica e creatività.

E forse il messaggio più interessante è proprio questo: prendersi cura di sé non dovrebbe essere un premio da concedersi dopo aver fatto tutto il resto. Dovrebbe essere una parte essenziale del modo in cui scegliamo di vivere.

Informazioni sull'autore

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